Parigi, è emergenza per i diritti dei rifugiati

In una  Parigi spettacolare, a pochi chilometri di distanza dalla Tour Eiffel e dalla cattedrale di Notre Dame, si nascondono occhi colmi solo di disperazione e smarrimento.Basta raggiungere il XIX arrondissement -nel settore Nord-Est della città, a poca distanza dalla Gare du Nord- per trovarsi faccia a faccia con una realtà scioccante: circa duemila persone tra uomini, donne e bambini, che dietro il manifesto “No alle deportazioni”, chiedono solo rispetto per l’umanità.

Da diverse settimane il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, si reca ogni venerdì pomeriggio insieme ad associazioni umanitarie, medici, psicologi e avvocati impegnati da anni nella lotta per i diritti umani, a manifestare il proprio disappunto per le condizioni disumane a cui sono costretti a vivere centinaia di rifugiati e richiedenti asilo. E per chiedere allo Stato d’intervenire.


L’Osservatorio per la solidarietà – Carta di Milano – grazie all’avvocato Dominique Attias, impegnata da molti anni nella protezione di soggetti vulnerabili e di minori ed ora rappresentante della Federation des Barreaux d’Europe, ha potuto assistere a tutto ciò, lo scorso venerdì, condividendo lo smarrimento, la disperazione di questi esseri umani e riscontrando, ancora una volta, l’assenza dello Stato di diritto e dell’Europa.

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